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Un volo magico
Giovanna Giordano
Marsilio
Il 24 giugno 1935 l'aviatore Giulio Giamò, ventitré anni, arriva in Africa a bordo del suo fiammante Caproni 133. Destinazione: Eritrea. Missione: segreta. Così inizia l'avventura. Con lui sono il saggio e malinconico capitano Beba Mondio; il pappagallo parlante Pappamondo - giallo e rosso, gli occhi di rubino -; la bella schiava Tsahai. Giamò è il postino dell'Africa, porta messaggi di guerra ai sultani, consegna la dichiarazione di guerra dell'Italia al Negus. Giamò vola sugli orrori della guerra, vola poi in pace sul lago Tana a portare lettere e notizie. Non vola più nel 1941, nel lager in Kenya, quando gli inglesi conquistano l'impero e lo fanno prigioniero.