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Dipinto di Luigi Brignoli

La nascita di Venere 1935

Codice: ARARNO0272405

Trattativa in sede
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Dipinto di Luigi Brignoli

La nascita di Venere 1935

Codice: ARARNO0272405

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Dipinto di Luigi Brignoli - La nascita di Venere 1935

Caratteristiche

La nascita di Venere 1935

Artista:  Luigi Brignoli (1881-1952)

Titolo opera:  La nascita di Venere

Epoca:  XX Secolo - dal 1901 al 2000

Soggetto:  Soggetto Allegorico/Mitologico

Tecnica artistica:  Pittura

Specifica tecnica:  Olio su Tela

Descrizione : La nascita di Venere

Olio su tela. Firmato e datato in basso a sinistra sulla tela laterale sinistra. La grande composizione è costituita da tre tele separate, di cui quella centrale sviluppata verticalmente (dimensioni 220 x 128 cm) e arrotondata sul margine superiore, le due laterali sviluppate orizzontalmente e sagomate agli angoli (dimensioni 150 x 328 cm). La tela centrale è dominata dalla figura di Venere, che erompe nuda dalla schiuma del mare, con un braccio levato a coprirsi gli occhi a protezione della luce dell'alba; sulle due tele laterali, assiste all'evento, con stupore e tripudio gioioso, una schiera di tritoni, sirene, ninfe del mare, mostri marini, capeggiati dal dio Poseidone, riconoscibile a sinistra dal tridente che impugna. Le figure si stagliano sullo sfondo di mare e cielo, fusi in un continuum luminoso di gradazioni del colore azzurro, in cui si insinua la luce rosata dell'alba, a illuminare la scena. Formatosi alla scuola di Cesare Tallone, il Brignoli apprese da lui il naturalismo derivante dalla tradizione veneta, l'osservazione della natura, la pennellata decisa, i forti contrasti di luce. Pealtro, dopo diversi viaggi in Africa, cominciati nel 1922, il Brignoli si avvicinò alla pittura orientalista, ma rifuggì da forme di retorica esotica, per rivivere piuttosto il nuovo soggetto con un' attenta ricerca dei colori e degli effetti luministici sul paesaggio. Quest'opera, appartenente al periodo già "africano" dell'artista, risente di questa impronta, nelle scelte cromatiche luminose e chiare. Per le sue dimensioni e la composizione delle tre tele, risulta di grande impatto scenografico: proveniente da una grande villa bresciana, ove era esposta sulla imponente scalinata, era probabilmente stata concepita e creata appositamente come elemento di decoro su misura. Le tele sono presentate in cornici dorate coeve, mancanti di alcune parti.

Condizione prodotto:
Prodotto in buone condizioni, presenta piccoli segni di usura. Cerchiamo di presentare lo stato reale nel modo più completo possibile con le foto. Qualora alcuni particolari non risultassero chiari dalle foto, fa fede quanto riportato nella descrizione.

Dimensioni cornice (cm):
Altezza: 220
Larghezza: 798
Profondità: 3

Informazioni aggiuntive

Artista: Luigi Brignoli (1881-1952)

Nato a Palosco, nei dintorni di Bergamo, nel 1881, da una famiglia di modeste condizioni, Luigi Brignoli fu avviato agli studi di pittura nel 1891 presso l'Accademia Carrara, per l'interessamento di Cesare Tallone, del quale fu uno dei più cari discepoli. Trasferitosi il Tallone a Milano nel 1899, il Brignoli continuò a studiare fino al 1901 con il Loverini, ma sollecitato dall'antico maestro, lo seguì a Milano, e sotto la sua guida si diplomò presso l'Accademia di Brera. Qui rimase altri due anni a perfezionarsi alla scuola del Tallone, da cui derivò una certa foga gioiosa del pennello, il culto del disegno e della forma e il gusto veristico. Ebbe come condiscepoli e amici A. Alciati e C. Carrà. Nel 1903 si mise in luce con un Autoritratto alla Mostra internazionale di Londra e nello stesso anno lasciò Milano per Caravaggio, dove era stato invitato a eseguire ritratti e vari lavori per le più importanti famiglie locali. Qui divenne amico dello scultore E. Paricera e si appassionò alla scultura, modellando veristici oggetti. Nel 1905 soggiornò per un anno circa a Zurigo, ospite dei coniugi Cliaffer; nel 1906 presentò con successo alcune sue opere all'Esposizione mondiale di Milano, l'anno seguente alla Mostra di Roma; in questa occasione un suo quadro venne acquistato dall'ambasciatore russo e inviato a Mosca. Nel 1910 sposò Elena Romanò, che gli diede nel 1912 l'unica figlia, Elena; la famiglia abitò in Milano, dove l'artista aveva aperto uno studio. Il Bruignoli continuò a partecipare a mostre, sempre più importanti, quali quelle di Buenos Aires e di Bruxelles nel 1911, la Permanente di Milano nel 1916, imponendosi soprattutto come ritrattista. Socio onorano dell'Accademia di Belle Arti in Milano dal 1912, divenne definitivamente famoso con l'opera Belgio 1914, esposta alla Biennale di Brera del 1918 (medaglia d'oro del ministero della Pubblica Istruzione): il quadro, rappresentazione simbolica dei lutti causati dall'invasione delle truppe tedesche, venne acquistato dal governo belga e dal 1922 al 1930 rimase esposto al Museo Reale di Bruxelles; in seguito venne ritirato per rimostranze da parte del governo tedesco. Importante fu per la tematica del Brignoli il viaggio in Africa intrapreso nel 1922 e durato circa due anni. Nel 1925 fece un altro viaggio in Spagna durante il quale eseguì molti dipinti che, con quelli di soggetto africano, furono esposti alla Mostra della galleria Pesaro in Milano nel 1926, con molto successo di pubblico e di critica. Nel 1927 il Brignoli venne invitato a rivestire la carica di insegnante di pittura e direttore della scuola presso l'Accademia Carrara, succedendo al Loverini; ma gli si rimproverarono presto numerose assenze dovute a frequenti viaggi all'estero e dopo tre anni egli rassegnò le dimissioni. Ripartì quindi per l'Africa e fu ospite a Biskra, in Algeria, del principe arabo Bengana. Nel 1932 l'esposizione di nuovi lavori africani alla prima Mostra orientale, a Napoli, gli valse l'epiteto di "Brignoli l'Africano". Durante gli anni della seconda guerra mondiale risiedette alla Casazza, presso Bergamo; nel 1943 ritornò a Milano e nel 1945 sposò in seconde nozze Anita Taramelli, che divise con lui gli ultimi felici anni e lo accompagnò in viaggi in Belgio, in Olanda, in Sardegna, e infine in Africa. Luigi Brignoli morì a Bergamo nel 1952. Luigi Brignoli fu una singolare figura d'artista, entusiasta dell'arte in ogni sua manifestazione: amò molto, oltre alle arti figurative, anche la musica - sia lirica sia popolare - e la poesia, specialmente quella vernacolare bergamasca. È impossibile fare un catalogo completo delle sue numerosissime opere; ricordiamo solo, oltre ai paesaggi e alle opere "africane", i numerosi ritratti delle persone a lui care e dei personaggi più illustri del tempo sia in Bergamo sia in Milano.

Epoca: XX Secolo - dal 1901 al 2000

IL XX secolo è caratterizzato dal prevalere della borghesia sulla classe operaia e dalla scoperta che la vita continua ad essere una lotta per la sopravvivenza e per migliorarne la qualità. Il progresso tecnologico, anziché favorire tale sviluppo, diventa strumento di meccanizzazione e di inaridimento dell'uomo, che ha bisogno di cercare un “supplemento d'anima” e nuove forme per esprimerlo. Nascono pertanto tutta una serie di correnti artistiche che realizzano opere esprimendo l'interiorità dell'uomo, che evocano dall'intimo la realtà piuttosto che rappresentarla, e la raffigurano utilizzando, in libertà, le forme e i colori. Si hanno perciò, il Decadentismo con l'Art Nouveau, il Fauvismo di Matisse e Braque, il Cubismo di Picasso, poi ancora l'Espressionismo con Munch, l'Astrattismo di Kandinskij e la pittura Metafisica di Carrà e De Chirico. Numerose sono le correnti e i gruppi di artisti e intellettuali che utilizzano l'Arte come un Manifesto del loro pensiero, spesso anche con una connotazione politica.
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Soggetto: Soggetto Allegorico/Mitologico

Tecnica artistica: Pittura

La pittura è l'arte che consiste nell'applicare dei pigmenti a un supporto come la carta, la tela, la seta, la ceramica, il legno, il vetro o un muro. Essendo i pigmenti essenzialmente solidi, è necessario utilizzare un legante, che li porti a uno stadio liquido, più fluido o più denso, e un collante, che permetta l'adesione duratura al supporto. Chi dipinge è detto pittore o pittrice. Il risultato è un'immagine che, a seconda delle intenzioni dell'autore, esprime la sua percezione del mondo o una libera associazione di forme o un qualsiasi altro significato, a seconda della sua creatività, del suo gusto estetico e di quello della società di cui fa parte.

Specifica tecnica: Olio su Tela

La pittura a olio è una tecnica pittorica che utilizza pigmenti in polvere mescolati con basi inerti e oli.

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